Pleurite: cos’è, sintomi, diagnosi e cura

In questa guida scopriamo tutto quello che c’è da sapere sulla pleurite: pleurite cos’è, i sintomi della pleurite, le cause, le cure e il rapporto con il mesotelioma pleurico.

Pleurite e assistenza medica e legale

Le fibre dei materiali a base di asbesto possono dare origine alla pleurite. Tuttavia non è l’unico fattore a determinarne lo sviluppo. Questa infiammazione della pleura può essere originata anche da tumori maligni ai polmoni o da fenomeni infettivi.

Perciò è importante stabilire pleurite cause e conseguenze e ottenere la diagnosi della malattia e delle sue origini, prima di poter adottare tutte le necessarie misure preventive e curative. 

L’ONA-Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avvocato Bonanni sono in prima fila per tutelare tutte le vittime. In particolare si occupano di assistere coloro che, a causa dell’esposizioni ad agenti cancerogeni, come l’amianto, possono avere danni alla propria salute.

La pleurite che cos’è e cosa colpisce

Cos’è la pleurite? Con il termine pleura si intende sia il doppio foglietto sieroso che riveste i polmoni, nel qual caso si parla di pleura viscerale, sia la superficie interna del torace, pleura parietale. Normalmente, tra i due tipi di pleura si trova un sottilissimo filo di una sostanza lubrificante, il cosiddetto liquido pleurico. Lo scopo di tale liquido è di facilitare lo scorrimento dei polmoni nel torace durante l’atto respiratorio. La pleura può essere aggredita con processi neoplastici, tra i quali:

  • mesotelioma maligno della pleura;
  • neoplasie secondarie di altri tumori;
  • tumore solitario fibroso pleurico;
  • linfomi.

La pleurite consiste in un’infiammazione della pleura. In alcuni casi, questa infiammazione è solo un sintomo di patologie più gravi, come il mesotelioma pleurico. In altri casi, invece, è proprio una malattia. Per questo è importante fare attenzione a pleurite sintomi e cura. Di conseguenza diventa necessario distinguere le due circostanze, per poter adottare il miglior protocollo terapeutico e intervenire nel caso in cui fossimo di fronte a un tumore pleurico.

I più frequenti sintomi della pleurite

Tra i sintomi pleurite vi è il dolore al petto. Questo sintomo si manifesta con una sensazione acuta, trafittiva e lancinante. Inoltre, si presentano spesso anche colpi di tosse e affanno. 

La malattia provoca difficoltà respiratorie, con tosse secca, febbre e forte dolore toracico. Tuttavia, oltre ai sintomi più comuni, alcuni pazienti possono riportare anche mal di gola, brividi, diarrea, inappetenza e perdita di peso, affaticabilità e tachicardia.

Di norma la pleurite non crea danni a lungo termine, per quanto talvolta possa peggiorare, fino a favorire infezioni polmonari. Una delle complicanze più rare è rappresentata dalla formazione di lesioni cicatriziali o aderenze che possono ostacolare la respirazione. Tali complicanze non dipendono dalla pleurite stessa ma dalla causa che si pone alle origini dell’infiammazione.

Rapporto tra pleurite e versamento pleurico

La pleurite può essere sinonimo di dolore toracico pleurico, in riferimento allo spasmo provocato dallo strofinamento della duplice membrana infiammata durante l’inspirazione. In alcuni casi, tale infiammazione può arrivare a dare vita ad un’eccessiva produzione di liquido, che si riversa poi all’interno del cavo pleurico. In tali circostanze si tratta di versamento pleurico.

Anche il versamento pleurico può essere uno dei sintomi del mesotelioma della pleura. Perciò è sempre necessario eseguire ulteriori accertamenti su questo liquido, per esempio attraverso l’esame citologico. Tale esame consente di accertare l’eventuale presenza di cellule mesoteliali. Permette quindi, in caso di pleurite diagnosi  precoce del mesotelioma della pleura.

Cause della pleurite: esposizione ad amianto

La pleurite è l’infiammazione acuta o cronica della pleura. Non di rado pleura infiammata sintomi hanno una natura virale o batterica, ma, in molti casi, è provocata dall’esposizione alle fibre dei minerali di asbesto.

I minerali di asbesto hanno capacità infiammatorie. Infatti, sia i serpentini, come il crisotilo, sia gli anfiboli, tra i quali l’amosite, crocidolite, antofillite, actinolite e tremolite, hanno capacità infiammatorie. 

Inoltre, queste fibre provocano anche tumori maligni, come chiarito anche dalla monografia IARC: Asbestos – chrysotile, amosite, crocidolite, tremolite, actinolite and anthophyllite“.

Per questi motivi, occorre molta attenzione al dolore toracico, al versamento pleurico e alle infiammazioni della pleure. Inoltre le fibre di amianto, quando giungono sulla pleura, possono dare vita a quelle che sono definite malattie amianto correlate benigne. Possono causare lo sviluppo di ispessimenti pleurici e placche pleuriche. Nonostante si definiscano benigne, in realtà non devono essere sottovalutate perché possono anticipare malattie più gravi, come il mesotelioma della pleura.

Il mesotelioma è la neoplasia causata dall’asbesto, le cui fibre, dopo la fase infiammatoria, inducono tumori maligni. In particolare il mesotelioma è il tumore delle sierose. In base a quale colpisce si distinguono il mesotelioma pleurico, quello più frequente, diagnosticato in circa il 93% di tutti i casi, mesotelioma peritoneale, quello pericardico e il mesotelioma della tunica vaginale del testicolo.

Altre cause della pleurite virale o batterica

Una pleurite di natura solo infiammatoria ha origine anche da infezioni virali, come per l’influenza e adenovirus, oppure può essere batterica, a causa di una polmonite o una tubercolosi.

Tra le numerose cause della pleurite c’è anche l’artrite reumatoide e l’embolia polmonare. L’artrite reumatoide, che è una malattia infiammatoria cronica di sistema, colpisce tutte le articolazioni tumefacendole e quindi deformandole col tempo. Non di rado le vittime di artrite reumatoide soffrono anche di dolore toracico e infiammazione della pleura.

Ma la pleurite può anche essere causata dall’embolia polmonare. Questa è l’ostruzione, totale o parziale, delle diramazioni dell’arteria polmonare. In particolare, questo vaso sanguigno fa affluire sangue dal ventricolo destro del cuore ai polmoni. Nel caso di ostruzione, per l’embolo da trombosi venosa, insorge la pleurite.

Un’altra delle cause della pleurite è lo pneumotorace. Infatti, nel caso di pneumotorace vi è presenza di gas all’interno del cavo pleurico, con difficoltà respiratoria e pleurite. L’aria continua ad accumularsi nello spazio tra polmone e torace, non permettendogli quindi di espandersi e generando dispnea e dolore.

Infine la pleurite ha origine dalle malattie del diaframma, del polmone e del torace. Può essere quindi dovuta a un tumore del polmone, fratture costali o infezioni fungine e parassitarie.

Cura, terapie e trattamenti per la pleurite

Poiché la maggior parte delle pleuriti è di origine virale, normalmente basta attendere che il problema si risolva spontaneamente in pochi giorni, senza dover necessariamente ricorrere a farmaci o a cure specifiche. Per tenere sotto controllo il dolore toracico è previsto però un trattamento a base di antidolorifici, quali il paracetamolo e farmaci antinfiammatori non-cortisonici (FANS).

Per contrastare la tosse sono invece indicati i farmaci antitussivi come pleurite cura. Infatti, in questo modo, è possibile attenuare la tosse e, quindi, le sue conseguenze, anche fastidiose.

Nel caso di una accertata pleurite batterica, invece, è consigliato il trattamento tramite antibiotici. I cortisonici, invece, si rivelano particolarmente adatti per alleviare l’infiammazione pleurica grave. Perciò vi è un legame stretto tra pleurite sintomi e terapia.

Pleurite e versamento pleurico: toracentesi

Nei casi di presenza di versamento pleurico si consiglia di procedere tramite toracentesi. Infatti sia il pneumotorace iperteso sia il versamento pleurico, caratterizzato dalla presenza di liquido nella pleura, richiedono proprio questo tipo di pratica. Si può così rimuovere dalla cavità pleurica tanto l’accumulo di aria, quanto quello di liquido.

Tuttavia questa procedura è molto invasiva, richiedendo l’inserimento di un ago o una cannula nel torace del paziente, sotto anestesia locale. Solo così diventa possibile la rimozione rapida dell’aria o del liquido, permettendo una guarigione più veloce della pleurite, quando questa non è il sintomo di una neoplasia del polmone.

Tutela legale dei diritti delle vittime

Nel caso di pleurite, se si può dimostrare che l’infezione è avvenuta nel luogo di lavoro, cioè che l’agente causale sia riconducibile al lavoro, è possibile ottenere il riconoscimento della malattia professionale e richiedere le prestazioni INAIL, stabilite in base al grado di invalidità della patologia. Sarà il medico a dover valutare se esistono i presupposti per la prima certificazione.

Quando la pleurite si aggiunge alle placche e agli ispessimenti pleurici, e se c’è anche versamento pleurico, vi è allora l’occasione del riconoscimento di patologia amianto correlate, per esposizione professionale ad asbesto. Si può così ottenere anche il Fondo Vittime Amianto. In tali situazioni, le vittime della pleurite possono rivolgersi all’ONA e richiedere di essere assistiti dal punto di vista legale.

Benefici contributivi per pleurite da amianto

Se la pleurite può essere ricondotta all’esposizione ad asbesto, sussiste il diritto ai benefici contributivi amianto. Questi sono dei benefici contributivi dovuti in seguito all’esposizione ad asbesto per quei lavoratori che si sono ammalati con riconoscimento dell’origine professionale della patologia asbesto correlata.

Le maggiorazioni previdenziali consistono nel moltiplicare il periodo di esposizione ad amianto con il coefficiente 1,5, valido per maturare anticipatamente il diritto a pensione. Infatti, la norma dell’art. 13, co. 7, L. 257/92 stabilisce che tutte le vittime di malattie professionali asbesto correlate hanno diritto a queste maggiorazioni.

Con tali maggiorazioni si può ottenere il prepensionamento per un periodo pari al 50% del periodo di riconoscimento. Per coloro che sono già entrati in pensione, è possibile rivalutare la propria posizione contributiva, sempre con il coefficiente 1,5, e la riliquidazione della prestazione pensionistica in godimento. 

Tuttavia, nei casi in cui anche con tale rivalutazione, non c’è la maturazione della pensione si può decidere di chiedere la pensione di inabilità amianto. Questa tutela è stata inserita con l’art. 1, co. 250, L. 232/2016, recentemente integrato con il commi 250 bis e 250 ter, che hanno esteso la platea degli aventi diritto.

In questo modo tutte le vittime di malattie asbesto correlate per motivi professionali, compresa le pleurite, hanno diritto alla pensione inabilità asbesto. Le vittime possono chiedere di essere collocate in pensione con la domanda da depositare all’INPS entro il 31.03.2023:

Diritto al riconoscimento di vittima del dovere

Chi fa parte delle Forze Armate o Comparto Sicurezza, in caso di malattia insorta sul luogo di lavoro, può richiedere il riconoscimento della causa di servizio e dello status di vittima del dovere. In questo modo si ha diritto a prestazioni aggiuntive, come l’equo indennizzo e la pensione privilegiata.

Sono classificate vittime del dovere anche coloro che subiscono la pleurite, così come altre infermità, in seguito ad alcune attività specifiche. Queste possono essere quelle di contrasto alla criminalità,  di svolgimento di servizi di ordine pubblico, della vigilanza a infrastrutture civili e militari, operazioni di soccorso, attività di tutela della pubblica incolumità, a causa di azioni recate nei loro confronti in contesti di impiego internazionale. Il tutto è sancito dall’art. 1, comma 563, della Legge 266 del 2005.

Perciò, quando la pleurite è causa di una diretta esposizione ad asbesto per cause lavorative, vi è sempre diritto ad essere riconosciuti equiparati alle vittime del dovere. In particolare, ciò è sancito dall’art. 1 co. 564 della L. 266/05, che ai sensi dell’art. 1, lettera c, del DPR 243/2006, danno diritto alle stesse prestazioni delle vittime del dovere.

L’ONA ha ottenuto importanti riconoscimenti per le vittime del dovere, in particolare tra i membri della Marina Militare, che hanno contratto la pleurite per esposizione ad amianto.

In caso di decesso, le prestazioni delle vittime del dovere sono erogate agli eredi. I superstiti sono moglie, figli, genitori e fratelli, secondo questo ordine.

Il risarcimento danni: patrimoniali e non patrimoniali

Tutti coloro che sono entrati in contatto con la fibra dell’amianto e hanno subito dei danni alla propria salute hanno diritto all’integrale risarcimento dei danni. Il totale ristoro dei pregiudizi subiti comprende i danni patrimoniali (danno emergente e lucro cessante) e quelli non patrimoniali (danno biologico, morale ed esistenziale).

I familiari delle vittime hanno pieno diritto sia al risarcimento per i danni subiti nella loro persona sia, in caso di decesso, per quelli patiti dai loro congiunti, di cui sono eredi.

Consulenza ONA medica e legale alle vittime

L’ONA offre assistenza medica e assistenza legale gratuita alle vittime di esposizione a sostanze nocive o cancerogene. Per questo, da oltre vent’anni, si batte per la tutela dei diritti delle vittime e dei loro familiari in sede previdenziale e risarcitoria.

Inoltre ha ideato l’APP amianto, strumento fondamentale per censire la presenza di amianto nel nostro Paese a fronte del quale è possibile capire quali sono i siti contaminati. In questo modo è possibile garantire la prevenzione e la tutela dei diritti raggiungendo la prova dell’esposizione.

Chiamando il numero verde 800 034 294 o compilando il form è possibile ricevere tutte le informazioni necessarie a una prima consulenza gratuita.

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